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Omega Work

Organizzazione

Matrice di Eisenhower: come decidere le priorità del lavoro, da soli e in team

Urgente e importante non sono sinonimi. La matrice di Eisenhower li separa in quattro caselle e dà a ogni casella un verbo: fai, pianifica, delega, elimina. Funziona se «importante» vuol dire legato a un obiettivo, non «chiesto a voce alta».

8 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Urgente vuol dire che ha una scadenza vicina; importante vuol dire che fa avanzare un obiettivo. Una cosa può essere l’una, l’altra, entrambe o nessuna.
  • Il quadrante che decide come va il trimestre è il secondo — importante e non urgente: se non ha un posto fisso in agenda, viene mangiato dagli altri tre.
  • In un team la matrice funziona solo se gli obiettivi sono scritti: altrimenti «importante» diventa «quello che chiede chi alza la voce».

La matrice di Eisenhower è il metodo più citato per decidere le priorità: si prende l’elenco delle cose da fare e si divide in quattro caselle, incrociando due domande — è urgente? è importante? Prende il nome da Dwight D. Eisenhower, a cui si attribuisce la frase secondo cui le cose urgenti raramente sono importanti e quelle importanti raramente sono urgenti; la griglia a quattro quadranti l’ha resa popolare, decenni dopo, la letteratura sulla produttività personale.

Detta così sembra ovvia. Il difficile è usarla davvero, perché nel lavoro di tutti i giorni quasi tutto si presenta come urgente. Questa guida spiega come si definiscono i due assi in modo che non siano un’opinione, mostra un esempio completo sulla settimana di un’agenzia, e soprattutto come si applica la matrice a un team, non solo alla propria scrivania.

01I quattro quadranti della matrice di Eisenhower

QuadranteÈVerboEsempi
1Urgente e importanteFai subitoIl sito del cliente è fermo; la consegna di domani ha un errore; la scadenza di un bando è giovedì
2Importante, non urgentePianificaIl modello di preventivo che fa risparmiare ore; la formazione del nuovo collega; il piano del prossimo trimestre
3Urgente, non importanteDelega o riduciLa richiesta di un report che nessuno legge; molte telefonate e riunioni di aggiornamento; le urgenze degli altri
4Né urgente né importanteEliminaRicontrollare la casella ogni cinque minuti; rifare un file già approvato; riunioni senza ordine del giorno
Il verbo conta più dell’etichetta: una matrice compilata e mai usata per decidere non serve a niente.

L’errore di lettura più comune è pensare che il primo quadrante sia quello «buono». È il contrario: il primo quadrante è quello delle emergenze, e un team che ci vive dentro è un team che ha trascurato il secondo. Molte urgenze di oggi sono cose importanti che qualcuno non ha pianificato un mese fa.

02Urgente e importante: come deciderlo senza opinioni

La matrice diventa utile quando i due assi hanno una regola, non una sensazione. Una definizione che funziona nella maggior parte degli uffici:

  • Urgente: ha una scadenza entro due o tre giorni lavorativi, oppure c’è qualcuno fermo che la aspetta. Se la scadenza non c’è, non è urgente — anche se chi la chiede ha fretta.
  • Importante: fa avanzare un obiettivo scritto del team o del trimestre, oppure evita un danno concreto (un cliente perso, una sanzione, un dato perso). Se non si riesce a dire quale obiettivo serve, probabilmente non è importante.

Per questo la matrice funziona meglio in un team che ha obiettivi dichiarati: senza, l’asse dell’importanza non ha un punto di riferimento. Se il tuo team non li ha, la guida agli OKR spiega come scriverne tre in un pomeriggio.

03Un esempio: il lunedì di un account in agenzia

Chiara è account in un’agenzia di comunicazione di otto persone. Lunedì mattina ha davanti tredici cose. L’obiettivo del trimestre dell’agenzia è rinnovare i tre contratti annuali in scadenza a dicembre.

VoceUrgente?Importante?QuadranteDecisione
Correggere il refuso nella brochure in stampa domani1Oggi, entro le 11
Rispondere al cliente che segnala il modulo del sito rotto1Oggi, passa allo sviluppatore con priorità alta
Preparare la proposta di rinnovo per il cliente ANo (scade a novembre)2Martedì e giovedì, 9–11, a calendario
Scrivere il modello di resoconto mensile per i clientiNo2Venerdì mattina
Report settimanale dei social chiesto dal cliente BPoco3Delegare a Luca, con il modello già pronto
Tre riunioni di «allineamento» senza ordine del giornoNo3Due diventano un messaggio scritto, una resta
Riordinare la cartella condivisa dei loghiNoNo4Rimandata a data da destinarsi
Sette delle tredici voci. Le altre sei erano due email da archiviare e quattro piccole richieste da mettere nel modulo delle richieste.

Il punto dell’esempio è la terza riga. La proposta di rinnovo non la chiede nessuno oggi, e proprio per questo rischia di essere scritta in fretta la sera prima della scadenza. Metterla in calendario due mattine a settimana è l’unica decisione della giornata che cambia davvero il risultato del trimestre.

04Usare la matrice in un team, non solo sulla propria scrivania

  1. 1

    Scrivete gli obiettivi del periodo

    Tre al massimo, visibili a tutti. Sono l’asse dell’importanza: senza, ognuno usa il proprio.

  2. 2

    Aggiungete un campo «Priorità» alle attività

    Tre valori bastano: alta, media, bassa. «Alta» si usa solo per il quadrante 1 e per le cose del quadrante 2 che hanno una data fissata.

  3. 3

    Fate entrare le richieste da una porta sola

    Le urgenze degli altri — il quadrante 3 — arrivano quasi sempre in corridoio o in chat. Un modulo di richiesta le rende visibili e confrontabili.

  4. 4

    Proteggete il quadrante 2 in agenda

    Blocchi fissi, per esempio due mattine a settimana, in cui non si fissano riunioni. È la regola che fa la differenza.

  5. 5

    Rivedete le priorità una volta a settimana

    Nella stessa riunione in cui si guarda lo stato dei progetti: cosa è diventato urgente, cosa ha perso importanza.

05Quando la matrice non basta: MoSCoW e punteggi

La matrice di Eisenhower serve a decidere cosa fare questa settimana. Per scegliere cosa mettere in un progetto, o quale progetto fare prima, si usano altri strumenti:

MetodoCome funzionaQuando usarlo
MoSCoWOgni requisito è Must (indispensabile), Should (importante), Could (utile), Won’t (non questa volta)Decidere il perimetro di un progetto o di un rilascio
Punteggio impatto × sforzoSi dà un voto da 1 a 5 a impatto e sforzo, e si parte dalle cose ad alto impatto e basso sforzoScegliere fra molte idee o richieste di miglioramento
Scadenza più vicinaSi fa prima quello che scade primaLavoro operativo omogeneo, dove tutto ha lo stesso peso

06Gli errori più comuni

  • Tutto nel quadrante 1: se più di un terzo delle voci è urgente e importante, la definizione di urgente è troppo larga — oppure il team è sotto organico, e la matrice non lo risolve.
  • Il quadrante 2 senza orario: «lo faccio quando ho tempo» vuol dire mai.
  • Nessuna voce eliminata: se il quadrante 4 resta nell’elenco, continua a occupare spazio mentale. Si cancella o si archivia.
  • Priorità decise una volta sola: le priorità cambiano; la matrice va rifatta ogni settimana, in dieci minuti.

Con Omega

Le priorità in Omega Work

  • Un campo «Priorità» a tre livelli nella libreria dei campi, da aggiungere a ogni progetto e da usare come filtro o ordinamento.
  • «Le mie attività» divide il lavoro di ciascuno in oggi, prossima settimana e più avanti, raccogliendolo da tutti i progetti.
  • I moduli di richiesta fanno entrare le urgenze degli altri reparti da una porta sola, già con la priorità indicata.
  • Una regola può mettere in testa alla coda le richieste con priorità alta e avvisare chi deve prenderle in carico.
  • Gli obiettivi del trimestre, collegati ai progetti, danno a tutti lo stesso metro per dire cosa è importante.

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Foto di copertina: Wilfred IvenCC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

Qual è la differenza fra urgente e importante?
Urgente riguarda il tempo: c’è una scadenza vicina o qualcuno fermo che aspetta. Importante riguarda il risultato: la cosa fa avanzare un obiettivo o evita un danno concreto. Molte cose urgenti non sono importanti, e molte cose importanti non sono urgenti finché non è troppo tardi.
La matrice di Eisenhower si può fare in Excel?
Sì: basta una colonna «Urgente» e una «Importante» con sì o no, e un filtro. Il limite è che resta un foglio personale. In team conviene un campo «Priorità» sulle attività, così la priorità decisa si vede anche da chi deve eseguire.
Ogni quanto va rifatta?
Una volta a settimana per l’elenco completo, di solito il lunedì, e ogni mattina per un controllo veloce delle cose del giorno. Rifarla ogni ora è il segnale che le urgenze arrivano senza filtro.
Cosa si fa con le cose del quadrante 4 che chiede il capo?
Se le chiede chi decide le priorità, non sono quadrante 4: vanno discusse. La domanda utile è «a quale obiettivo serve?». Spesso la risposta porta a farle in modo più leggero, o a toglierle.

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