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Organizzazione

Matrice RACI: cos’è, come si compila e un esempio su un progetto d’agenzia

La matrice RACI è una tabella: attività sulle righe, persone sulle colonne, una lettera in ogni casella. Serve a una cosa sola — che su ogni attività ci sia qualcuno che ne risponde — ed è la cosa che manca più spesso nei progetti che si incagliano.

7 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Una sola A per riga: se due persone rispondono dello stesso risultato, nei fatti non ne risponde nessuno.
  • Le C costano tempo: ogni persona da consultare è un giro di attesa in più. Se una riga ne ha più di due, c’è quasi sempre qualcuno che basta informare.
  • La matrice si legge anche per colonne: una persona con molte A è un collo di bottiglia, una con nessuna lettera forse non serve al progetto.

La matrice RACI è lo strumento più semplice per chiarire chi fa cosa in un progetto. Il nome viene dalle iniziali dei quattro ruoli in inglese: **Responsible** (chi esegue), **Accountable** (chi risponde del risultato e approva), **Consulted** (chi va sentito prima) e **Informed** (chi va avvisato dopo). Si disegna come una tabella: le attività o i deliverable sulle righe, le persone o i ruoli sulle colonne, una lettera in ogni casella che serve.

Il suo valore non sta nella tabella in sé, ma nelle discussioni che obbliga a fare prima di cominciare: chi approva il preventivo? Il cliente va consultato sulla struttura del sito o solo informato? Questa guida spiega le lettere, le regole di compilazione, un esempio completo sul sito di un cliente e come far vivere la matrice dentro gli strumenti di lavoro.

01Le quattro lettere della matrice RACI

LetteraRuoloIn praticaQuanti per riga
R — ResponsibleEsegueFa il lavoro, o lo coordina se è diviso fra più personeAlmeno uno
A — AccountableRispondeApprova il risultato e ne risponde; decide in caso di disaccordoEsattamente uno
C — ConsultedVa consultatoDà un parere prima che il lavoro sia chiuso: comunicazione a due viePochi, meglio zero o uno
I — InformedVa informatoViene avvisato quando il lavoro è fatto o cambia: comunicazione a una viaQuanti servono
R e A possono coincidere: su un’attività piccola chi la esegue ne risponde anche. In quel caso si scrive «A/R».

La distinzione più utile — e più trascurata — è quella fra C e I. Consultare vuol dire aspettare una risposta prima di andare avanti; informare vuol dire mandare un aggiornamento e proseguire. Ogni persona spostata da C a I è un’attesa tolta dal progetto.

02Un esempio: il nuovo sito di uno studio professionale

Un’agenzia di cinque persone rifà il sito di uno studio di commercialisti. Le colonne sono i ruoli, non i nomi: così la stessa matrice si riusa sul progetto successivo.

AttivitàAccountDesignerSviluppatoreCopywriterCliente (socio dello studio)
Brief e obiettivi del sitoA/RCICC
Mappa del sitoARCCC
Testi delle pagineAIIRC
Grafica delle pagineARCIC
Approvazione della graficaRIIIA
Sviluppo e collegamento dei moduliACRII
Informativa privacy e cookieAIRIC
Messa onlineAIRII
Sull’approvazione della grafica la A è del cliente: è lui che firma. L’account è R perché organizza la presentazione e raccoglie il sì.

Due decisioni che la matrice ha fatto emergere. Primo: il cliente all’inizio era C su tutto, compreso lo sviluppo; spostarlo a I su sviluppo e messa online ha tolto due giri di attesa. Secondo: l’informativa privacy del sito è un contenuto del titolare del trattamento — lo studio — quindi il cliente resta C e va coinvolto prima di pubblicare, non dopo.

03Come si compila, passo per passo

  1. 1

    Elenca le attività o i deliverable

    Da dieci a venti righe. Se ne hai cinquanta, stai scendendo troppo nel dettaglio: la RACI si fa sui pezzi del progetto, non su ogni sottoattività. Parti dalla WBS, se ce l’hai.

  2. 2

    Elenca i ruoli coinvolti

    Compresi quelli esterni: cliente, fornitori, consulenti, la direzione. Chi resta fuori dalla matrice resta fuori anche dalle comunicazioni.

  3. 3

    Metti prima le A

    Una per riga. È la parte che richiede la discussione più franca, e conviene farla subito.

  4. 4

    Poi le R, poi C e I

    Per ogni C chiediti: il lavoro può davvero andare avanti senza il suo parere? Se sì, è una I.

  5. 5

    Leggi per colonne

    Guarda ogni persona dall’alto in basso: troppe A, troppe R, nessuna lettera. Sono i tre segnali da correggere.

  6. 6

    Falla approvare e condividila

    Da tutti quelli che compaiono con una A. Poi la si appende dove il team la vede: nella descrizione del progetto o nel messaggio di avvio.

04Leggere la matrice per righe e per colonne

Cosa vediCosa vuol direCosa fare
Una riga senza ANessuno risponde del risultatoNominare chi approva, prima di partire
Una riga con due ADecisioni contese o rimpallateSceglierne una; l’altra diventa C
Una riga senza RIl lavoro non lo fa nessunoAssegnarlo, o togliere l’attività
Una riga con quattro CRitardi di attesa quasi sicuriTenere uno o due C, gli altri diventano I
Una colonna piena di ACollo di bottiglia: tutto passa da una personaDelegare l’approvazione delle cose minori
Una colonna piena di RSovraccaricoGuardare il carico di lavoro di quella persona
Una colonna solo di ILa persona non partecipa davveroToglierla dalla matrice e mandarle solo lo stato del progetto

05RACI, RASCI e altre varianti

  • RASCI: aggiunge la S di Support, chi aiuta chi esegue (per esempio un collega che prepara i materiali). Utile quando il lavoro di supporto è consistente e va pianificato.
  • RACI-VS: aggiunge chi verifica (V) e chi firma (S). Si usa in ambienti con controlli di qualità formali.
  • DACI: pensata per le decisioni più che per le attività — Driver (chi porta avanti la decisione), Approver, Contributors, Informed.

Per un team di una PMI o di un’agenzia la RACI classica basta quasi sempre. Aggiungere lettere rende la tabella più precisa e meno letta.

06Dalla tabella al lavoro di tutti i giorni

Una RACI in un file a parte si dimentica dopo la riunione di avvio. Funziona quando le lettere diventano impostazioni delle attività: la R è l’assegnatario, la A è chi deve approvare (un’attività di approvazione con il suo nome), le C sono chi si cita nei commenti prima di chiudere, le I sono chi segue l’attività o riceve lo stato del progetto.

Prima di partire

  • Ogni riga ha una e una sola A.
  • Ogni riga ha almeno una R.
  • Nessuna riga ha più di due C.
  • Il cliente e i fornitori compaiono dove devono decidere o dare un parere.
  • La matrice è approvata da chi ha una A, e sta dove il team la trova.

Con Omega

La RACI in Omega Work

  • Ogni attività ha un solo assegnatario: la R è sempre una persona, mai «il team».
  • Le attività di approvazione registrano chi approva e l’esito — approvato, modifiche richieste, rifiutato — con il commento: la A lascia traccia.
  • Chi segue un’attività riceve gli aggiornamenti nella Posta in arrivo; le @menzioni nei commenti servono a consultare le C.
  • I membri del progetto hanno ruoli diversi — modifica, commento, sola lettura — e i clienti si invitano come ospiti su un singolo progetto.
  • Un modello di progetto conserva sezioni, attività e approvazioni: la RACI decisa una volta si riusa sul progetto successivo.

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Foto di copertina: BurstCC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

Che differenza c’è fra Responsible e Accountable?
Il Responsible fa il lavoro; l’Accountable risponde del risultato, lo approva e decide se ci sono dubbi. Su un’attività possono esserci più Responsible, ma un solo Accountable.
La stessa persona può essere R e A?
Sì, succede spesso sulle attività piccole: chi esegue ne risponde anche. Si scrive «A/R». Diventa un problema solo quando una persona è A/R su troppe righe e il progetto dipende tutto da lei.
Il cliente va messo nella matrice RACI?
Sì, soprattutto dove decide: approvazioni, contenuti di cui è titolare, dati che deve fornire. Metterlo esplicitamente come A o C chiarisce anche a lui quando il progetto lo sta aspettando.
Meglio i nomi o i ruoli sulle colonne?
I ruoli, se la matrice va riusata su più progetti; i nomi, se il progetto è unico e le persone sono poche. Una via di mezzo è scrivere il ruolo con il nome fra parentesi.

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