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Organizzazione

Passaggio di consegne quando un collega se ne va: checklist, preavviso e dimissioni online

Quando una persona se ne va, il rischio non è il posto vuoto: sono le cose che sapeva solo lei. Ecco come organizzare il passaggio di consegne nel tempo del preavviso, con le regole che fissano quel tempo e cosa fare con accessi ed email.

9 minuti di lettura Aggiornata al 29 settembre 2026

In breve

  • Le dimissioni si danno solo online e il lavoratore ha 7 giorni per revocarle (D.Lgs. 151/2015, art. 26): il passaggio di consegne si imposta subito, ma si annuncia ai clienti dopo.
  • Il tempo a disposizione è il preavviso, che fissa il contratto collettivo; le ferie non si possono far cadere dentro il preavviso (art. 2109 del codice civile).
  • Il documento di consegna si scrive per attività, non per ricordi: cosa è aperto, a che punto è, cosa va fatto dopo, con chi e entro quando. E la casella email personale si disattiva con un messaggio automatico, non si tiene aperta.

Il **passaggio di consegne** è il lavoro che si fa fra il giorno in cui un collega annuncia che se ne va e il suo ultimo giorno. In una piccola azienda o in un’agenzia è il momento in cui si scopre quanto lavoro stava solo nella testa di una persona: la password del pannello di un cliente, l’accordo preso a voce su una consegna, il fornitore che risponde solo a lei.

Questa guida mette in fila i tempi fissati dalle regole — dimissioni online, revoca, preavviso, ferie — e dentro quei tempi una procedura con la checklist e il modello del documento di consegna. Le norme citate sono state lette su Normattiva e sul sito del Garante privacy il 29 settembre 2026; per il caso singolo, il riferimento resta il consulente del lavoro.

01I tempi che fissano le regole

CosaRegolaFonte
Come si danno le dimissioniSolo con il modulo telematico del Ministero del Lavoro, da soli con identità digitale o tramite un intermediario abilitato (patronato, sindacato, consulente). Una lettera sola non basta.D.Lgs. 151/2015, art. 26, c. 1
RipensamentoIl lavoratore può revocarle entro 7 giorni dalla trasmissione, con la stessa proceduraart. 26, c. 2
Chi altera il moduloSanzione da 5.000 a 30.000 € al datore di lavoroart. 26, c. 5
PreavvisoNei termini fissati dal contratto collettivo; chi non lo rispetta deve all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancanteCodice civile, art. 2118
Ferie e preavvisoIl periodo di preavviso non può essere computato nelle ferieCodice civile, art. 2109, c. 3
Ferie non goduteSi pagano alla fine del rapporto: è l’unico caso in cui le quattro settimane minime si monetizzanoD.Lgs. 66/2003, art. 10, c. 2
Assenza ingiustificata prolungataOltre il termine del CCNL o, in mancanza, oltre 15 giorni, il datore lo comunica all’Ispettorato e il rapporto si considera risolto per volontà del lavoratore, salvo prova contrariaart. 26, c. 7-bis (introdotto dalla L. 203/2024)
Sono escluse dalla procedura telematica, fra l’altro, il lavoro domestico e le dimissioni rese in sede protetta o davanti alle commissioni di certificazione (art. 26, c. 7). Le dimissioni durante la gravidanza e nei primi anni del figlio seguono una convalida a parte presso l’Ispettorato.

02Il calendario del passaggio, dal giorno delle dimissioni

QuandoCosa si faChi
Giorno 1Si riceve la comunicazione, si chiede al consulente la data di fine preavviso, si nomina chi prenderà in carico il lavoroTitolare o responsabile
Giorni 1–3Inventario delle attività aperte e degli accessi (vedi checklist)Chi se ne va, con il responsabile
Entro il giorno 7Nessun annuncio ai clienti: le dimissioni si possono ancora revocareTutti
Settimana 2Documento di consegna scritto e riassegnazione delle attività, una per unaChi se ne va e chi subentra
Settimane centraliAffiancamento: prima chi subentra guarda, poi fa con l’altro accanto, poi fa da soloEntrambi
Ultima settimanaPresentazione ai clienti e ai fornitori, passaggio degli accessi, verifica che non resti niente assegnato a chi esceResponsabile
Ultimo giornoDisattivazione degli account, messaggio automatico sulla casella email, restituzione dei dispositiviAmministrazione
Con un preavviso breve le fasi si comprimono ma non si saltano: l’inventario e il documento di consegna vengono prima dell’affiancamento, non dopo.

03La checklist del passaggio di consegne

Lavoro

  • Elenco di tutte le attività e i progetti aperti, con stato, prossimo passo e scadenza.
  • Per ogni cliente: referente, accordi presi (anche a voce), lavori promessi e non ancora iniziati.
  • Lavori in attesa di qualcun altro: chi deve rispondere, da quando, cosa si è già sollecitato.
  • Attività ricorrenti (report mensili, rinnovi, pagamenti a fornitori) con la prossima data.
  • Problemi noti e decisioni in sospeso: quelle che nessuno troverà scritte da nessuna parte.

Accessi e strumenti

  • Elenco dei servizi in cui la persona ha un accesso a proprio nome: pannelli dei clienti, social, domini, fornitori, banca.
  • Per ognuno: chi diventa il nuovo titolare dell’accesso; le password condivise si cambiano dopo l’uscita.
  • File salvati solo sul computer personale spostati nelle cartelle condivise.
  • Autenticazioni a due fattori legate al telefono personale della persona: spostate su un numero o un dispositivo aziendale.

Ultimo giorno

  • Nessuna attività aperta ancora assegnata a chi esce.
  • Account di lavoro disattivati, non cancellati: la cronologia serve a chi resta.
  • Casella email personale disattivata con messaggio automatico che indica l’indirizzo da usare.
  • Dispositivi, badge e chiavi restituiti.

04Il documento di consegna: un modello

Il documento di consegna non è un racconto di quello che la persona ha fatto negli anni. È una tabella di cose aperte, una riga per attività, che chi subentra può leggere senza fare domande.

AttivitàStatoProssimo passoScadenzaPersone coinvolteDove sono i materiali
Sito Studio Bianchi — pagine serviziTesti approvati, grafica al 60%Mandare le bozze delle pagine interne14 ottobreAvv. Bianchi (cliente), Marco (sviluppo)Progetto «Sito Studio Bianchi», sezione Grafica
Newsletter mensile Ferramenta RossiRicorrenteRaccogliere le offerte entro il 25Invio il 1° di ogni meseSig.ra RossiModello nella cartella clienti
Rinnovo dominio cliente VerdiDa fareRinnovare dal pannello del registrar30 novembreAmministrazioneAccesso passato a Laura
Esempio. Se il lavoro è già in uno strumento di progetto, il documento si riduce: basta che ogni attività abbia un assegnatario nuovo, una scadenza e una nota sul prossimo passo.

La tabella funziona se chi subentra è deciso prima di scriverla. Assegnare «al team» un’attività di chi se ne va vuol dire che non la farà nessuno: una riga, una persona, come nella matrice RACI. E prima di caricare tutto su qualcuno, conviene guardare quanto ha già: la guida al carico di lavoro del team spiega come.

05Email e account: cosa si può fare e cosa no

La casella nome.cognome@azienda.it contiene dati personali di chi se ne va, anche se è uno strumento di lavoro. Il Garante per la protezione dei dati personali lo ripete da anni (newsletter del 20 dicembre 2019 e provvedimenti successivi, fra cui quello del 22 giugno 2023): dopo la fine del rapporto l’account va disattivato, con un messaggio automatico che avvisa chi scrive e indica un indirizzo alternativo, e poi rimosso. Tenerlo attivo «per continuità» e leggerne i messaggi è stato sanzionato.

  • Prima dell’uscita: si chiede alla persona di inoltrare o archiviare nelle cartelle condivise i messaggi di lavoro che servono, e si avvisano clienti e fornitori del nuovo referente.
  • Il giorno dopo: casella disattivata e risposta automatica del tipo «Questo indirizzo non è più attivo: per comunicazioni scrivere a info@…».
  • Per il futuro: le comunicazioni con i clienti passano da indirizzi di funzione (commerciale@, progetti@) e dagli strumenti condivisi, non dalle caselle personali. È la regola che rende facile il prossimo passaggio.

Con Omega

Il passaggio di consegne in Omega Work

  • La ricerca avanzata filtrata per assegnatario mostra le attività aperte di una persona in tutti i progetti: è l’inventario del giorno 1, già fatto.
  • Ogni attività si riassegna con il suo storico: commenti, file, cambi di stato e tempo registrato restano lì e chi subentra li legge.
  • Il carico di lavoro mostra quanto hanno già le persone a cui si sta passando il lavoro, prima di caricarle.
  • All’uscita l’amministratore disattiva il membro dalla console: non entra più, e le attività con la loro cronologia restano al team.

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Foto di copertina: Luca Bravo — CC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

Quanto tempo c’è per il passaggio di consegne?
Quello del preavviso, che fissa il contratto collettivo in base a livello e anzianità. Se il lavoratore non lo rispetta, deve all’azienda un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante (art. 2118 del codice civile). La durata esatta la dice il CCNL applicato o il consulente del lavoro.
Si possono far cadere le ferie residue nel preavviso?
Non d’ufficio: l’art. 2109 del codice civile dice che il periodo di preavviso non può essere computato nelle ferie. Le ferie maturate e non godute si pagano alla fine del rapporto. Accordi diversi vanno valutati con il consulente del lavoro.
Il collega può ritirare le dimissioni?
Sì, entro 7 giorni dalla trasmissione del modulo telematico, con la stessa procedura (D.Lgs. 151/2015, art. 26, c. 2). Per questo conviene preparare il passaggio subito, ma annunciarlo ai clienti dopo la prima settimana.
Posso tenere attiva l’email aziendale di chi se ne va?
No, secondo il Garante privacy: l’account personale va disattivato alla fine del rapporto, con un messaggio automatico che indica un indirizzo alternativo, e poi rimosso. Tenerlo aperto e leggerne i messaggi è un trattamento illecito, anche se lo scopo è la continuità del lavoro.

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