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Verbale di collaudo di un sito web: modello, test da fare e cosa dice il codice civile

Il verbale di collaudo è il foglio che chiude un sito: il cliente dichiara di averlo provato, cosa va e cosa no, e da lì partono pagamento e garanzia. Ecco i test da fare prima, un modello pronto e le regole del codice civile che lo rendono utile.

9 minuti di lettura Aggiornata al 29 settembre 2026

In breve

  • Il codice civile dà al committente il diritto di verificare l’opera prima della consegna; se, invitato, non la verifica o non comunica l’esito «entro un breve termine», l’opera si considera accettata (art. 1665). Il verbale trasforma quel «breve termine» in una data.
  • Dopo l’accettazione i difetti riconoscibili non si possono più contestare. Quelli nascosti sì: entro 60 giorni dalla scoperta se il sito è un appalto (art. 1667), entro 8 giorni se è un contratto d’opera di un professionista (art. 2226).
  • Un buon verbale ha l’elenco dei test fatti, l’esito in tre caselle (accettato, accettato con riserve, non accettato) e per ogni riserva una scadenza.

Il **verbale di collaudo di un sito web** — o verbale di accettazione — è il documento con cui il cliente dichiara di aver provato il sito consegnato e di accettarlo, con o senza riserve. Nelle gare pubbliche è la regola; fra un’agenzia e una piccola azienda quasi nessuno lo fa, e il sito resta «quasi finito» per mesi, con l’ultima fattura ferma e una lista di ritocchi che si allunga.

Questa guida spiega a cosa serve il verbale secondo il codice civile (articoli 1665, 1666, 1667 e 2226, letti il 29 settembre 2026), quali test fare prima di chiedere la firma, e dà un modello da adattare. Non sostituisce il contratto: le regole del codice valgono salvo patto diverso, e un contratto scritto bene le rende più chiare.

01Cosa dice il codice civile

ArticoloCosa stabilisceCosa vuol dire per un sito
1665 — Verifica e pagamentoIl committente può verificare l’opera prima di riceverla. Se, invitato, non la verifica senza giusti motivi o non comunica l’esito entro un breve termine, l’opera si considera accettata. Salvo patto diverso, il pagamento è dovuto quando l’opera è accettata.Il cliente che non prova il sito non lo blocca per sempre: se è stato invitato per iscritto, il silenzio vale accettazione. Il verbale e l’invito datato sono la prova.
1666 — Opera per partiteSe l’opera si esegue per partite, si può chiedere la verifica delle singole partite e il pagamento in proporzione. Il pagamento fa presumere l’accettazione della parte pagata; gli acconti no.Si può collaudare per fasi (grafica, sviluppo, contenuti) e fatturare ogni fase accettata.
1667 — Difformità e vizi (appalto)La garanzia non è dovuta per i vizi conosciuti o riconoscibili al momento dell’accettazione, se non taciuti in malafede. I vizi vanno denunciati entro 60 giorni dalla scoperta; l’azione si prescrive in 2 anni dalla consegna.Vale quando il sito lo fa un’impresa organizzata, come un’agenzia.
2226 — Difformità e vizi (contratto d’opera)L’accettazione libera il prestatore per i vizi noti o facilmente riconoscibili. I vizi occulti vanno denunciati entro 8 giorni dalla scoperta; l’azione si prescrive in 1 anno dalla consegna.Vale quando il sito lo fa un professionista che lavora prevalentemente da sé, come un freelance.
Testo degli articoli: codice civile, libro IV (appalto, artt. 1665–1667) e libro V (contratto d’opera, art. 2226). Se il lavoro sul sito sia un appalto o un contratto d’opera dipende da com’è organizzato chi lo realizza, ed è una valutazione che in caso di lite fa il giudice: nel dubbio, i termini si scrivono nel contratto.

02I test da fare prima di chiedere la firma

Il collaudo del cliente non è il momento in cui si scoprono gli errori: è il momento in cui il cliente conferma che quello che è stato promesso c’è. I test tecnici si fanno prima, internamente, e si allegano al verbale.

AreaCosa si provaCome si registra
ContenutiTutte le pagine previste esistono, testi e immagini sono quelli approvati, niente segnapostoElenco delle pagine con esito
Dispositivi e browserIl sito funziona su telefono, tablet e computer, sui browser concordati (per esempio le ultime due versioni di Chrome, Safari, Firefox, Edge)Tabella dispositivo per browser
ModuliOgni modulo invia davvero, la risposta arriva all’indirizzo giusto, i campi obbligatori sono controllatiInvio di prova con data e ora
Privacy e cookieInformativa pubblicata, banner dei cookie che blocca i cookie non tecnici prima del consenso, link nel piedeScreenshot
PrestazioniTempi di caricamento delle pagine principali entro i valori concordatiEsito dello strumento di misura usato
AccessibilitàTesti alternativi, contrasto, navigazione da tastieraEsito dei controlli
Messa onlineDominio, certificato HTTPS, reindirizzamenti dal vecchio sito, copie di sicurezza attiveChecklist firmata
L’elenco dei browser e i valori di prestazione si scrivono nel contratto o nel preventivo: sono il metro del collaudo. Per un e-commerce, dal 28 giugno 2025 si applicano i requisiti di accessibilità del D.Lgs. 82/2022, che recepisce l’Atto europeo sull’accessibilità; le microimprese che forniscono servizi ne sono esentate. Se il cliente rientra nell’obbligo, va verificato prima del collaudo.

03Il modello del verbale di collaudo

SezioneCosa si scrive
PartiCommittente e realizzatore, con i nomi di chi firma per ciascuno
RiferimentoContratto o preventivo accettato, con data e numero; fase oggetto del collaudo se si collauda per partite
OggettoIndirizzo del sito o dell’ambiente di prova, versione consegnata, data di messa a disposizione
Test eseguitiElenco dei test, con data, esito e allegati (la tabella della sezione precedente)
EsitoUna sola casella: □ accettato □ accettato con riserve □ non accettato
RiservePer ciascuna: descrizione del difetto, pagina, gravità, chi la corregge, entro quando
Fuori perimetroRichieste nuove emerse durante il collaudo: non sono difetti, si preventivano a parte
ConseguenzeDa questa data decorrono il pagamento del saldo e il periodo di assistenza o garanzia previsto dal contratto
FirmeLuogo, data, firme (anche digitali o con conferma scritta via email o PEC)
  • Accettato: il sito corrisponde a quanto concordato. Si emette la fattura del saldo.
  • Accettato con riserve: il sito si può pubblicare, ma ci sono difetti elencati che vanno corretti entro una data. Le riserve scritte proteggono il cliente: sono difetti riconosciuti, che non si perdono con l’accettazione.
  • Non accettato: difetti che impediscono l’uso. Si fissa la data di un nuovo collaudo, solo sulle parti non accettate.

04La procedura, passo per passo

  1. 1

    Scrivi le regole nel contratto

    Termine per il collaudo, criteri (browser, pagine, funzioni), numero di giri di correzione inclusi, collaudo per fasi se il progetto è lungo, e cosa succede al silenzio del cliente.

  2. 2

    Fai i test interni

    Con la tabella dei test: niente si manda al cliente finché i controlli interni non sono verdi.

  3. 3

    Invita il cliente per iscritto

    Email o PEC con l’indirizzo dell’ambiente di prova, il modello del verbale e la data entro cui va restituito. È l’«invito» dell’art. 1665.

  4. 4

    Raccogli le segnalazioni in un posto solo

    Un modulo o un elenco condiviso, una segnalazione per riga, con pagina e screenshot. Le segnalazioni sparse fra email, telefonate e messaggi si perdono o si contano due volte.

  5. 5

    Firma e conserva

    Verbale firmato, riserve con le loro date, allegati. Si conserva con il contratto: se fra un anno nasce una contestazione, è il primo documento che serve.

Il collaudo per fasi funziona bene sui progetti lunghi: si accetta la grafica prima di svilupparla, si accetta lo sviluppo prima di caricare i contenuti. Ogni fase accettata è una parte di lavoro che non torna indietro, e una fattura che parte. Come si scompone il progetto in fasi è spiegato nella guida alla WBS.

Con Omega

Il collaudo in Omega Work

  • Il collaudo si mette come traguardo nella cronologia del progetto, e i test interni come attività con assegnatario e scadenza.
  • Un’attività di approvazione registra l’esito del cliente — approvato, modifiche richieste, rifiutato — con il suo commento e la data: è la traccia dell’accettazione di ogni fase.
  • Il cliente entra come ospite solo nel suo progetto e lascia le segnalazioni come commenti o dal modulo di richiesta: una segnalazione, un’attività.
  • Le richieste nuove si separano dai difetti con un campo personalizzato, e diventano il prossimo preventivo invece di un lavoro regalato.

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Foto di copertina: Jens Kreuter — CC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

Il verbale di collaudo di un sito è obbligatorio?
Fra privati no: nessuna legge lo impone. Il codice civile però dà al committente il diritto di verificare l’opera e lega il pagamento all’accettazione (art. 1665), e il verbale è il modo più semplice per provare quando e come l’accettazione è avvenuta. Nei contratti con la pubblica amministrazione il collaudo o la verifica di conformità è invece previsto dalle regole degli appalti pubblici.
Cosa succede se il cliente non fa il collaudo?
Se è stato invitato a verificare il sito e non lo fa senza giusti motivi, o non comunica l’esito entro un breve termine, l’opera si considera accettata (art. 1665). Per poterlo dimostrare servono l’invito scritto e datato e, meglio ancora, un termine preciso fissato nel contratto.
Dopo il collaudo il cliente può ancora contestare dei difetti?
Solo quelli che non erano conosciuti né riconoscibili al momento dell’accettazione. Vanno denunciati entro 60 giorni dalla scoperta se il sito è stato realizzato in appalto (art. 1667) o entro 8 giorni se è un contratto d’opera (art. 2226); l’azione si prescrive in 2 anni o in 1 anno dalla consegna. I difetti scritti come riserve nel verbale restano contestabili.
Serve la firma autografa?
Non necessariamente. Va bene la firma digitale, e fra le parti anche una conferma scritta via email o PEC che richiami il verbale allegato. Conta poter dimostrare chi ha accettato, cosa e quando.

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